Moglia a un anno dal sisma

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di Matteo

A un anno dal sisma e a pochi giorni dall’evento Piacere Moglia abbiamo voluto intervistare Don Alberto, parroco del paese, per sapere da lui quale sia la situazione.

È passato un anno dal terremoto che ha colpito il nostro animo e le nostre case. Cosa è cambiato nella nostra comunità dal maggio scorso?
Gli abitanti si sono ridotti di circa un migliaio e quelli che sono rimasti sono ancora spaventati; alcuni dormono ancora al piano terra e la sera non escono neanche più per un giro al bar.
La viabilità del paese è disarticolata e impedisce un accesso facile a molti negozi; il panorama è stato modificato a causa di diversi fabbricati e abitazioni demoliti.
I mogliesi si sono attivati subito per cercare di tornare alla normalità e il primo periodo è stato ricco di altruismo verso i vicini e il prossimo ma poi, col passare dei mesi, ci si è rinchiusi nei propri problemi ed è tornato a prevalere l’egoismo.
A livello parrocchiale con la “san Vincenzo” stiamo aiutando una sessantina di famiglie in difficoltà, prevalentemente con beni alimentari. Gli scaffali si stanno svuotando perché gli aiuti dei primi mesi sono quasi cessati, ma grazie alla Provvidenza riusciamo ancora ad andare avanti.

I bisogni delle persone sono tanti ogni giorno, da quelli materiali a quelli spirituali. Di che cosa necessita maggiormente oggi la gente?
Vi sono tantissimi casi di famiglie in difficoltà economica tanto da non poter provvedere nemmeno alla sistemazione della casa danneggiata dal sisma, o se si riesce a farlo, si vanno a utilizzare i risparmi che con sudore si è cercato di mettere via in una vita intera.
Ma la più sentita è tuttavia la sofferenza spirituale.
Per questo li sollecito a tornare a Dio, a pregare, perché quando si ha Dio nel cuore si ha la pace e la si comunica.
Senza il Signore non si ha la pace e la si toglie agli altri.
La fede è la risorsa decisiva per resistere e riprendersi; la “non fede” porta tristezza e disperazione.
Ho spiegato che il terremoto è stato come una medicina amara che però guarisce, un richiamo d’amore di Dio verso i suoi figli.

La chiesa di Moglia è una delle più danneggiate nella provincia di Mantova. Come proseguono i lavori?
Terminata da poco la messa in sicurezza, ora spetta alla comunità parrocchiale la progettazione e la ricostruzione.
Abbiamo costituito una Onlus (IBAN IT49L0335901600100000074475) per raccogliere aiuti economici da chi può e vuole contribuire alla ricostruzione della nostra chiesa.
L’intenzione è quella di ricostruire dalle parti rimaste sane, nei tempi e nelle modalità che vorrà nostro Signore, bussando soprattutto ad enti e a comunità anche lontane per non pesare ulteriormente sulla nostra gente.
Comunque, noi abbiamo sempre confidato nella provvidenza di Dio e ci ha sempre aiutato!
La prima fase sarà il completamento della copertura in quanto in questa situazione la chiesa probabilmente non reggerà un altro inverno.
Vi sono stati già segnali provvidenziali: il comune di Telve (dove i nostri ragazzi trascorrono i campi estivi) ci ha promesso di fornirci gratuitamente il legname per rifare la copertura. Di questo li ringraziamo infinitamente!

 

Piacere Moglia 26/27/28 maggio 2017!

Le quinta edizione!