Un ricettario per chi sa sorridere

SaltaInCucina06138di Bianca Gavioli

Da un’idea di Giorgio Carrubba, che settimanalmente incontra le signore della ginnastica dolce, è nato il “best-seller” della bassa, Salta in Cucina, un libro che in un anno ha venduto oltre duemila copie. Con il sorriso, le nostre nonne ci invitano a risollevarci dal terremoto e a guardare avanti, ripartendo dalle nuove generazioni.

Come è nata l’idea di Salta in cucina?

L’idea di fondo è stata quella di avere memoria delle ricette che le signore si scambiavano in palestra durante l’ora della ginnastica dolce. L’aggiunta della galleria fotografica è nata dalla volontà di far diventare le rasdore direttamente artefici del libro. Quindi, in maniera scherzosa, mi piace definire Salta in Cucina non è un libro d’autore, ma un libro di rasdore.

L’intento è quello di mantenere memoria di quella che è la tradizione culinaria della zona, che comunque è stata contaminata; le ricette del posto sono in effetti il risultato di anni e anni di sovrapposizioni. Pensiamo ad esempio al gulasch. Noi siamo in una zona in cui c’era la cultura austriaca e il gulasch diventa da noi lo spezzatino, nel momento in cui ne abbiamo alleggerito il gusto per renderlo più vicino al nostro. Abbiamo voluto quindi valorizzare le ricette, ma anche le persone che continuano a portarle avanti, a beneficio di chi oggi non cucina più.

Quali sono stati gli sviluppi di Salta in Cucina?
Nell’arco temporale di un anno, dalla prima stampa in maggio del 2012 ad oggi, abbiamo presentato il libro in varie occasioni (a Curtatone alla Fiera delle Grazie, a Mantova all’anteprima di Festivaletteratura e a Gonzaga alla Fiera Millenaria), in tante librerie e associazioni. Inoltre lo abbiamo inviato a molte redazioni di riviste e il punto massimo di visibilità è stata la pubblicazione su tre numeri di Donna (l’inserto di Repubblica) di pacchetti di ricette del periodo natalizio. Il successo di questo libro è stato ottenuto grazie alla forza del gruppo. Sono state tante le persone che, a vari livelli, ci hanno aiutato. E’ stato veramente un lavoro corale.

Quanto al futuro, vorrei dire che questo libro è stato registrato sul sito internazionale Creative Commons e questo dà la possibilità a chiunque nel mondo di poter prendere delle parti della nostra opera e utilizzarle per scopi benefici.

Sarete presenti anche a Piacere Moglia?
Certo, in occasione dell’evento Piacere Moglia, chiuderemo l’iniziativa e consegneremo all’Amministrazione Comunale i fondi che abbiamo raccolto. E siccome noi ci siamo sempre spesi per lo sport, la nostra proposta è quella di utilizzare questa somma per la ricostruzione del tessuto sociale, attraverso lo sport per i ragazzi. Vorrei rimarcare il fatto che questo è un libro fatto dalle nonne (come le chiamo io per non dire l’età) per i loro nipoti. Vuole essere un collante tra le nuove generazioni e chi si è dato da fare per ottenere questo risultato.

A Piacere Moglia saremo presenti il sabato, dalle ore 19.00, in Viale Coppini, dove le rasdore faranno la pasta e saranno in vendita le ultime copie del nostro ricettario.

Piacere Moglia 26/27/28 maggio 2017!

Le quinta edizione!